Benvenuto in questa nuova lezione della Growth Hacking Academy in cui parleremo di Zapier.

Cos è Zapier? A cosa serve Zapier? Come creare zep con Zapier? Come automatizzare tasks con Zapier? Ne avrai sentito parlare spesso di questi tempi e se sei arrivato qui vuol dire che sicuramente ti starai facendo queste domande.

In questa lezione chiariremo tutti i tuoi dubbi su Zapier, quindi non perdiamo altro e partiamo!

 

Ti serve una lista dei tool per fare Growth Hacking?

Hai bisogno di tool per far crescere il tuo business? Vuoi utilizzare il Growth Hacking per i tuoi clienti e vuoi capire che tool hai a disposizione? Nessun problema, ti diamo noi la lista completa. GRATIS!

 

Zapier cos è?

Zapier (vai al sito ufficiale) è un tool di automation erogato online come servizio (Saas, Software as a service) dalla Zapier INC.

Concepita nel 2011 durante un startup weekend in Columbia (Missouri) da Wade Foster, Bryan Helming e Mike Knoop, l’idea vincente è quella di creare una piattaforma che permette di collegare e integrare tra di loro diverse applicazioni e servizi web. Il fine è far sì che apps quali ad esempio Gmail, Facebook Lead Ads, Google Sheets, Dropobox, Slack, e molti altre applicazioni possano condividere tra loro i dati.

Attualmente il servizio supporta circa 1500 web apps ed è tra le quelle maggiormente utilizzate in particolare da chi fa Growth Hacking.

 

A cosa serve Zapier?

Dopo aver compreso cos’è Zapier vediamo ora esattamente a cosa serve.

Attraverso questo tool è ora possibile per un sito web o ecommerce automatizzare numerose attività ripetitive e time consuming. In modo automatico si potrà così ad esempio salvare su Dropobox gli allegati o una intera email arrivata sul nostro account Gmail; pubblicare sulla nostra pagina Facebook un articolo appena postato sul nostro sito WordPress o aggiungere nuove attività o eventi Evenbrite a Google Calendar.

 

zapier

Image from zapier.com

 

Che attività si possono automatizzare con Zapier?

I flussi di lavoro o workflow (ZAP), che un sito web, blog o e-commerce può svolgere in modo automatico con questo tool sono molteplici. Eccone altri esempi:

  • condividere delle note con i propri collaboratori prima di un meeting;
  • condividere nuovi prodotti e contenuti su Facebook, Twitter e gli altri social media;
  • tenere traccia delle info dei nuovi clienti inserendoli in un CRM o in un spreadsheet;
  • monitorare il proprio brand tenendo traccia delle menzioni sui social network;
  • creare una email list aggiungendo dati di contatto raccolti in differenti apps;
  • raccogliere informazioni sui clienti o sui team interni dai form ed inviarli ad app quali Trello, Dropbox, o Google Sheets;
  • aggiungere nuovi sottoscrittori al servizio di newsletter di MailChimp, Active Campaign ed altri email marketing tools;

 

Una lista che comprende + di 350 Zap, suddivi in 16 categorie, è invece quella offerta da Zapier stessa (clicca qui per la lista completa).

 

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Quali vantaggi offre?

Vediamo insiemi quali sono i vantaggi di Zapier:

  • il servizio si dimostra particolarmente efficace e preciso e consente una alta produttività. Non a caso Zapier passa nei primi 3 anni dal lancio da zero a più di 600 mila utenti (approfondimento);
  • a incidere è anche il fatto che per il suo utilizzo non è necessario conoscere una riga di codice, basta inserire gli elementi all’interno del wizard negli appositi campi. Non occorre quindi ricorrere ad un programmatore per realizzare queste funzionalità. Ciò risulta particolarmente vantaggioso per le micro e PMI che hanno un budget ristretto;
  • il tool si dimostra particolarmente utile per quelle apps web che non hanno dei plugin o delle estensioni che gli permettono di interfacciarsi tra di loro, ma che però possiedono delle API. Queste sono delle interfacce con le quali dei software esterni possono comunicare con le web apps. Il tool è spesso descritto come un traduttore tra web API (approfondimento).

 

Zapier come funziona?

Come funziona Zapier? In breve la piattaforma crea dei flussi di lavoro automatizzati tra due apps (possiamo prendere ad esempio zapier whatsapp integrationapprofondimento – e zapier amazon integration – approfondimento) chiamati ZAP.

Questo flusso può essere raffigurato attraverso un diagramma visuale come quello sotto riportato.

 

zapier italiano

Image from zapier.com

 

Uno Zap si compone di due parti: Trigger e Action (o azione).

Il trigger è l’evento in una app col quale ha inizio un Zap (EX –> Per lo zap “salvare gli allegati Gmail su Dropobox e avvisami su slack” il trigger si ha solo in presenza di una email che contiene degli allegati).

La action è invece l’evento che completa lo zap (EX –> nel nostro esempio è sia quella di salvare gli allegati, sia quella di inserire in Slack un alert per avvisare che su Dropobox sono presenti nuovi file).

 

Ogni singola condivisione di dati tra due app gestita tramite lo Zap è considerata un lavoro o Task. In altre parole se il tuo zap aggiunge in automatico 100 file a Dropobox, 100 è la misura della sua performance.

Ma come creare il tuo primo zap con zapier? Il primo passo è creare un account Zapier.

 

Come creare un account Zapier?

Ecco come creare un account su Zapier:

  • vai su Zapier (qui) ed inserisci nel form il tuo nome, un indirizzo mail e una password o utilizza il tuo account Google;
  • specifica dalla lista menu qual è il tuo ruolo (imprenditore, consulente, design,…);
  • clicca sulle relative icone per specificare quali sono le app che utilizzi. Di queste per alcune quali Shopify, Facebook lead ads, Paypal,… ad esempio è possibile selezionarle solo se si dispone di un abbonamento premium. Altre sono presenti in versione Beta;
  • con l’azione precedente termina il setup.

 

Come creare il tuo primo zap con Zapier?

Una volta terminato il set up (o eseguito il Zapier login), si arriva alla Zapier Dashboard. Questa presenta un box “cosa vuoi automatizzare oggi” dal quale è possibile creare in modo semplice uno zap partendo da zero o utilizzando alcuni tra i zap più popolari presenti in elenco.

Nella sezione di destra compare un altro box che riporta indicazioni e relativi link su come creare zap, multi step zap, filtrare dati non desiderati dallo zap o costruire dei workflow avanzati.

Dalla “Apps directory” posta in alto, accanto a Home, è possibile invece vedere l’elenco delle app disponibili (eccole). La pagina “Explore” è invece un ottimo posto per trarre suggerimenti ed idee su nuovi zap.

In “My zap page” trovi raggruppate gli zap che hai creato e che stai utilizzando o che puoi eventualmente ri-editare per un nuovo utilizzo.

 

tool di automation

Image from Zapier.com

 

Zapier Chrome Extension

Creare e avviare nuovi zap è ora più semplice ed a facilitare il compito è la nuova estensione Chrome di Zapier.

Per utilizzarla:

  • vai su Chrome Web Store (qui), ricercare l’estensione dal motore di ricerca interno (Zapier italiano) e una volta visualizzata cliccare su “aggiungi estensione”;
  • crea un account gratuito su Zapier (qui) seguendo le indicazioni che ti abbiamo scritto sopra;
  • clicca sull’estensione e poi clicca sul bottone per creare un zap. Inserisci data, ora e il nome e link della pagina dove hai cliccato il bottone. Se opportuno inserisci negli appositi campi del Push zap informazioni extra;
  • clicca il pulsante presente nella Zapier Chrome Extension per avviare il flusso di lavoro che vuoi automatizzare.

 

Se ti occorre puoi visionare l’apposito tutorial –> eccolo

 

Quanto costa abbonarsi a Zapier?

Zapier free è l’abbonamento al servizio gratuito che però risulta limitato ad un massimo di 5 zap attivi e 100 esecuzioni mensili.

Se come è probabile le tue necessità sono maggiori il servizio premium parte da 20€ mensili sino ad arrivare ai 250€ per un team sviluppato. Questo tipo di abbonamento prevede l’utilizzo in prova per 14 giorni.

 

zapier quanto costa

Image from Zapier.com

 

Zapier alternative?

Sul mercato sono presenti delle valide alternative a Zapier come quelle sotto indicate. Per un elenco più esaustivo puoi consultare questa pagina.

 

IFTTT

IFTTT è una app gratuita disponibile sia per dispositivi IoS che Android che permette di collegare due applicazioni web col fine di automatizzare delle attività ripetitive e time consuming. Oltre che da app il servizio è usufruibile anche dal sito web.

 

Automate.io

Automate.io è disponibile in versione freemium ed è una valida alternativa a Zapier. Questo servizio consente in pochi minuti di creare integrazioni singole o multiple tra applicazioni cloud.

Grazie a questo tool sarà ad esempio possibile automatizzare l’invio di messaggio by mail a seguito di eventi che un utente realizza nel CRM o nei sistemi di pagamento.Oppure gestire delle campagne di email marketing in base a quello che i prospect fanno o non fanno. Si può inoltre creare engagement con potenziali clienti sui social inviando messaggi personalizzati via mobile o social media e molto altro ancora.

 

Skyvia

Altro servizio cloud all in one, Skyvia permette di integrare, eseguire, accedere, gestire i dati del cloud e, tramite la sua interfaccia unificata, collegare varie fonti di dati con diverse applicazioni.

 

CloudHQ

CloudHQ è una piattaforma web che offre, a pagamento, una suite completa di strumenti di produttività Gmail. La suite include un email tracker per il tracciamento di email e dei modelli o templates, oltre ad una protezione in tempo reale dei dati e ad un backup di tutti gli account G Suite.

 

Automatizzare task

Image from Zapier.com

 

Risorse utili

Ecco un po’ di risorse che potrebbero esserti utili:

  • se sei nuovo forse ti sarà utile consultare la guida Zapier (eccola) o leggere questo post;
  • come creare un Zap (clicca per la risorsa) ti permette di costruire in modo ottimale i zap di cui necessiti;
  • per rimanere aggiornato leggi questo pratico ebook prodotto dal The Zapier Learning Center (eccolo).

 

Conclusione

Arrivati a questo punto hai sicuramente più chiaro cos è Zapier, come funziona e come lo puoi utilizzare per il tuo sito web, blog o ecommerce. Ma forse quello che ancora non ti chiaro è cos’è il Growth Hacking. Molti ne parlano, ma pochi sanno davvero cosa sia e come funzioni.

Con questa lezione hai avuto un’infarinatura su uno dei più utilizzati tool di Growth Hacking e nelle prossime lezioni andremo sempre più in profondità a trattare argomenti e tool Growth Hacking.

 

Rimani aggiornato con le lezioni della tua Growth Hacking Academy preferita!

 

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