Link building, ecco l’argomento di cui parleremo in questa lezione. Link building cos’è, come fare link building senza incorrere in penalizzazioni Google, come definire e implementare delle efficaci link building strategies, quali sono le tecniche e le tattiche più innovative adottate da un link building expert e quali i link building tools e link building software da questi utilizzati a tale fine.

Parleremo di tutto questo e approfondiremo anche il local link building e il link building per ecommerce… come vedi sono molti gli argomenti che tratteremo.

Come saprai nella nostra SEO Academy trattiamo tutti gli argomenti correlati al posizionamento SEO. Se sei nuovo ti potrà essere utile dare un’occhiata alle precedenti lezioni… abbiamo trattato diversi argomenti che ti aiuteranno a comprendere meglio quello di cui parleremo in questo articolo.

Se sei interessato a questa lezione probabilmente è perché vuoi conoscere e sapere utilizzare le link building techniques per migliorare il ranking del tuo sito o blog. Quindi non indugiamo ulteriormente e partiamo!

 

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Link Building: cos’è e perché è importante?

In questo prima parte vogliamo approfondire il concetto di link building, capendo cos’è e perchè è così importante in una strategia SEO.

 

Definizione di link building

La link building (o costruzione di link) è un insieme di tecniche SEO volte ad acquisire link da siti autorevoli. Gli hyperlink (o link) sono dei collegamenti ipertestuali che permettono all’utente di navigare e trovare velocemente dei contenuti all’interno della struttura di un sito web.

Questi differiscono dalle URL (Uniform Resource Locator) che sono delle sequenze alfanumeriche che identificano univocamente l’indirizzo di una risorsa (documento, immagine, video, ecc.) in internet.

 

Link building significato

In ambito SEO (Search Engine Optimization, quando un sito web esterno “linca” su una pagina del vostro sito web, questo tipo di link (noto come backlink, external backlink o inbound link) è visto da Google come un segnale di qualità.

Quantità, pertinenza e qualità dei link accrescono l’autorevolezza (link popularity) della pagina linkata migliorandone il ranking in SERP per quella determinata parole chiave.

Nella link building tradizionale, l’acquisizione di link (artificiali) è espressamente finalizzata al posizionamento sui motori di ricerca e presume uno scambio (monetario, di link o di altro tipo). In quella moderna si predilige l’acquisizione di link in modo naturale e volontario, ovvero senza uno scambio, e si parla link naturali e di link earning.

Talvolta l’acquisizione di link artificiali è ottenuta in modo automatico tramite software, in questo caso si parla di link building automation.

 

Perché è importante fare link building

Nel 2015, uno studio promosso da Moz (eccolo), mostrava che vi è una correlazione tra il numero di backlinks che puntano ad una pagina e il suo ranking su Google.

La ricerca ha preso in esame i primi 50 risultati di una SERP relativamente a circa 16.521 keywords molto competitive. Dai risultati è emerso che il 99,2% di tutti i siti web presentavano almeno un link esterno ed il 77.8% delle pagine apparse nelle prime posizioni avevano almeno un link esterno che puntava sulla pagina.

La supposizione diventava certezza l’anno successivo quando Andrey Lipattsev, Search Quality Senior Strategist di Google, durante una intervista afferma che i links sono il 1° fattore di ranking (approfondimento).

 

link building

Image from moz.com

 

Link building benefits

Dopo avere compreso cos’è la link building vediamo in breve alcuni dei vantaggi che offre questa forma di online marketing:

  • Domain & Page Authority: link di qualità (pertinenti al tema trattato e provenienti da siti autorevoli) aumentano in generale il livello di autorevolezza ed affidabilità di una pagina o di sito web nel suo complesso.
  • Brand visibility & authority: la link building, realizzata ad esempio attraverso il guest posting, può incrementare la brand awareness di una marca. La pubblicazione di contenuti di qualità può gradualmente portare una azienda o brand ad essere vista come un’autorità in quel specifico settore.
  • Aumento del conversion rate (CR): la link building può incrementare il traffico verso un sito web con probabile aumento di conversioni.
  • Migliore posizionamento SEO: la link building può produrre un significativo impatto sul posizionamento organico e sull’indicizzazione di un sito web.
  • Investimento a lungo termine: mentre forme di paid ads ed altre forme di marketing tradizionale forniscono una visibilità limitata nel tempo, un investimento in link building dura finché il link alla pagina rimane attivo.

 

Come fare link building gratis

Sebbene vi siano numerosi vantaggi nello sviluppare una strategia di link building, l’adozione e l’abuso di tecniche e tattiche è qualcosa a cui prestare molta attenzione.

La ragione principale è dovuto alll’utilizzo di SEO link builder e di black-hat e gray-hat strategies. L’utilizzo di queste tattiche comporta infatti un alto rischio di incorrere in penalizzazioni manuali e/o algoritmiche da parte di Google e vanno pertanto sconsigliate.

Se fatta in modo errato, la link building può portare danni molto consistenti e per questo motivo consigliamo di affidarsi ad agenzie SEO o esperti SEO che offrono link building services, almeno per una consulenza sulla strategia da adottare.

Nei prossimi paragrafi vedremo la link building come si fa in modo corretto, quali strategie e tecniche white-hat utilizzare e gli step da seguire. Nel farlo ci avvarremo di alcuni tools (di link intelligence e di link prospecting) e faremo riferimento ad alcune metriche e KPI che descriveremo.

 

Link building tools & software

Sono numerosi i tool e software che è possibile utilizzare a riguardo: Majestic, SemRush, Moz, SeoZoom, Ahrefs e URL Profiler.

Tra questi sono da preferire gli ultimi due: il primo è un ottimo tool di link building analysis che, oltre agli indici “storico” e “recente”, dispone anche dell’indice “live” che permetti di rilevare l’elenco dei backlinks in tempo reale. Il secondo si rivela particolarmente utile poiché è in grado di rilevare e raggruppare varie metriche SEO da differenti tool (Ahrefs, Majestic, ecc.) per migliaia di URL contemporaneamente.

 

Link building: metriche &KPi

Vediamo ora in breve quali sono le principali metriche e KPI utilizzate per monitorare e valutare l’efficacia di una campagna di link building, realizzare una link profile o scegliere i siti web dai quali ricevere link.

  • Link popularity: è una misura dell’affidabilità dei contenuti di un sito web e un fattore fondamentale nel Page Rank di Google.
  • Referring page: indica la pagina o sito di provenienza del link.
  • Anchor text: è il testo cliccabile all’interno di un link che specifica all’utente il contenuto della pagina target.
  • Domain Authority: è la metrica definita da Moz che indica l’autorevolezza di un dominio. Considerata la metrica di riferimento, la DA può assumere un valore compreso da 1 a100 in cui più alto è il valore maggiore è il suo grado di autorevolezza.
  • Domain Rate: è una metrica definita da Ahrefs per indicare l’autorevolezza di un dominio. Il DR può assumere un valore compreso da 1 a 100 e viene assegnato in base al numero e alla qualità dei backlink del dominio analizzato.
  • Attributo rel=NoFollow: tag html utilizzato per indicare ai motori di ricerca di non passare popolarità da una pagina all’altra.
  • Attributo rel=DoFollow: è un tag html che segnala al motore di ricerca che il link contrassegnato con questo attributo deve essere seguito e indicizzato.

 

campagna link building

Free image from Pixabay

 

Come implementare una campagna di SEO Link building

Una campagna SEO finalizzata alla costruzione di link comprende solitamente almeno le seguenti fasi: link profile, link prospecting e link building outreach. Queste fasi vengono attuate seguendo precisi step.

 

SEO audit

Prima di fare link building, e quindi pensare alla SEO off-site, è buona pratica svolgere un SEO audit tecnico. Le eventuali ottimizzazioni di SEO on page necessarie, rendono infatti più efficace la link building stessa. Tra i fattori on page da verificare/correggere:

  • Struttura e architettura del sito e link building interna
  • Velocità sito web (usa Google Page speed insights o GTMetrix o YSlow)
  • Contenuti duplicati
  • Errori attributo rel=canonical
  • Errori al codice html della pagina dovuti a:
    • Duplicazione o assenza di meta data
    • link esterni rotti (Broken external links)
    • Uso non corretto di direttive (noindex, nofollow, ecc.)
    • Redirect 301 e di tipo 302 che dovrebbero essere di tipo 301

 

Obiettivi della campagna

La costruzione di link è una forma di marketing e, come tale, per prima cosa vanno definiti gli obiettivi della campagna di link building. Questi devono essere S.M.A.R.T. e in linea con quelli generali dell’organizzazione. In particolare vanno definiti:

  • finalità: aumento del traffico web, migliore posizionamento sui motori di ricerca per specifiche keyword o entrambe,…;
  • URL che necessitano un link: link alla homepage, a pagine prodotto, a pagine di categoria,…;
  • tipi di link: link contenenti il nome del tuo brand o azienda, link con anchor text esatto,…);
  • target audience: chi sono i nostri possibili link prospect;
  • contenuti: questi backlinks devono puntare a contenuti esistenti o da creare.

 

Link profile

La link profile è un report riepilogativo dei risultati della link building analysis svolta da un SEO specialist o da una link building agency al fine di verificare la situazione corrente. Tra le informazioni riportare nel report:

  • riepilogo dei link che puntano alla pagina/sito oggetto della campagna con i relativi KPI;
  • tipologia dei backlink (DoFollow, NoFollow);
  • tipologia e distribuzione degli link anchor text (exact match o transazionali, branded e navigazionali). La loro distribuzione (solitamente un profilo naturale ha 10% exact match e 90% distribuite tra branded e navigazionali) permette di prevenire penalizzazioni da Google Penguin.

 

L’analisi dei backlinks, sia che riguardi il proprio sito o quello di un competitors, è complessa e richiede tempo, competenze e risorse adeguate. Ecco un video interessante su come fare una analisi backlink base su un competitor.

 

 

 

 

 

 

Link prospecting

Il passo successivo è quello di esplorare il web alla ricerca di fonti disponibili a pubblicare un link che punta verso la nostra risorsa.

 

Esplorazione manuale su Google

Un buon punto di partenza per fare link prospecting è la ricerca manuale su Google per query avanzate. Se ad esempio cerchiamo opportunità di guest posting su blog che trattano di argomenti dell’area tematica (o affine) a quella della pagina/sito da promuovere alcune possibili query sono le seguenti:

  • Parola chiave + “guest post”
  • Parola chiave + “scrivi per noi”
  • Parola chiave + “guest post” + inanchor: collaboratore

 

Ottimizzazione del processo tramite tool

Il processo di link prospecting può essere facilitato tramite l’utilizzo di tool o estensioni sui web browser come la Mozbar. Un modo per trovare opportunità per nuovi link è quello di “rubare” backlinks di qualità dei competitor.

 

Opzione 1: costruire link per contenuti esistenti

In questo caso occorre trovare pagine uguali o simili dei competitor che hanno già dei backlink.

Per fare questo:

  • apri Google o Opera (verifica dalle impostazioni che la funzione VPN sia attiva e che il numero di ricerche sia 10 o 20)
  • inserisci la tua target keyword (es. digital marketing) e avvia la ricerca
  • esporta la serp in formato csv

 

Link building 2019

 

Successivamente:

  • apri Ahrefs (vai al sito)
  • clicca in alto su “Site explorer”
  • incolla la URL della pagina del competitor
  • seleziona il modo “URL esatta”
  • avvia l’analisi
  • ripeti questa procedura per ogni url presente in elenco

 

Dal report backlinks nel menu a sinistra potrai vedere tutti i link che puntano a ciascuna pagina. Esporta i dati in formato csv tramite il bottone “Export” a destra.

Site Explorer > inserisci url pagina o dominio (usa il modo “url esatta”o“dominio”) > Backlinks

 

Link building guida

image from ahrefs.com

 

Ecco un interessante video link building tutorial Ahrefs su come “rubare” backlinks dai competitors:

 

 

 

 

Il processo di link prospecting non è completamente automatizzato per cui i link vanno verificati ad uno ad uno e operata una selezione. Solo alcuni ti sono necessari o sono replicabili.

Un modo per ridurne significativamente il numero di link è utilizzare i filtri lingua (italiana), tipo di link (DoFollow) e piattaforma (Blog). I link DoFollow sono i soli utili ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.

Le linee guida di Google prediligono una link building finalizzata all’ottenimento di link in modo naturale per cui i link editoriali (quelli ricevuti ad es. da blog) sono quelli a più alto valore.

 

Opzione 2: costruire link per contenuti da creare

In questo caso occorre individuare quali sono i contenuti che funzionano per i competitors e realizzare delle pagine migliori dei competitors, con contenuti rilevanti e unici e promuoverle. Queste idee risultano funzionali a strategie di link earning e link baiting.

Puoi trovare nuove idee con vari tool.

 

Ahrefs

  • apri “Ahrefs, Site explorer”
  • incolla la URL del dominio del competitor
  • seleziona il modo “dominio”
  • vai al report “Migliori per link”nel menu a sinistra
  • ripeti questa procedura per ogni url di ogni competitor presente in elenco.

 

Dal report potrai vedere tutti i contenuti del tuo settore che ottengono più backlins e ricavare idee per nuovi contenuti. Esporta i dati in formato csv tramite il bottone “Export” a destra.

 

Buzzsumo

  • apri“Buzzsumo”
  • inserisci l’argomento di tuo interesse

 

Dal report potrai vedere quali sono gli argomenti che sui social hanno attratto maggiori condivisioni (e link).

 

Youtube

Lo stesso procedimento può essere utilizzato con YouTube. Una volta aperta la piattaforma ordina i video per “i più popolari” e dai risultati seleziona quelli che possono essere di tuo interesse.

 

Outreach

Una volta selezionati i vari backlinks dei competitors, il passo successivo è quello di contattare i proprietari dei siti più autorevoli.

È questa la fase di email outreach che prevede l’invio di mail personalizzate. Il messaggio ha una forma libera ma oltre ad una breve presentazione introduttiva nostra e del sito, deve contenere una indicazione del tipo di contenuto che si vuole pubblicare e delle motivazioni per le quali i prospect dovrebbero pubblicarli.

 

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Strategie SEO: errori comuni da evitare

Nei prossimi paragrafi parleremo della scelta di tattiche e strategie di link building.

 

White-hat strategies

Le strategie, così come le tattiche da adottare e le fonti a cui rivolgersi al fine costruire link per una determinata pagina o sito, sono molteplici e differenti. Nelle strategie di local link building ad esempio si tiene anche conto del principio di prossimità: i link contengono parole che fanno riferimento ad un negozio fisico e/o PMI locale e sono per essi rilevanti.

Ma vediamone in breve qualcuna.

 

Link earning

Creare risorse capaci di suscitare interesse, engagement e attrarre link per la qualità, unicità, pertinenza e rilevanza dei sui contenuti da siti, blog e influencer appartenenti al nostro stesso settore: è questa la moderna link building, attività che risulta perciò fondamentale all’interno di una campagna di link building.

Case studies, infografiche, pdf, slide, ricerche, software e tool proprietari rappresentano dei veri e propri assets. Se non si dispone di contenuti di qualità non vi è numero sufficiente di backlinks che possa bastare. Questi contenuti, oltre che al rispetto di forma, stile e testo, devono essere scritti seguendo le tecniche di SEO copywriting ed essere costantemente aggiornati.

 

Campagna di Digital PR

Una campagna di Digital PR è uno strumento efficace per ottenere la disponibilità da parte di altri proprietari di siti e blog o social media influencer a pubblicare link verso i nostri contenuti da promuovere.

 

Social media

La link building è oggi principalmente una costruzione di relazioni. Per questo social network come Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin e altri offrono una grande opportunità in termini di visibilità, promozione dei contenuti e acquisizione di link. Non tutte le piattaforme possono essere funzionali al tuo business per cui scegli quella più funzionale alla tua strategia SEO.

 

Guest post

Scrivere e pubblicare contenuti originali e di qualità per blog con una alta domain authority è una strategia non nuova e non poco utilizzata ma che rimane estremamente efficace. Essa non solo permette di acquisire backlinks (meglio se link contestuali), ma anche traffico da referral verso il tuo sito web.

 

primi su Google

Image from Pixabay

 

Commenti sui blog

Commentare articoli su blog autorevoli che trattano argomenti pertinenti a quelli trattati sul nostro sito/blog può portare visibilità ma essendo i link per la maggior parte di tipo NoFollow non risultano utili ai fini di un più alto ranking.

 

Siti di social bookmarking

La condivisione di contenuti su siti di social bookmarking (Pinterest o Delicious.com, Reddit, Up News,…) e i commenti sui blog generano backlink (solitamente di tipo NoFollow) e un aumento del traffico web.

 

Ego bait / Link bait

È una strategia che si basa sulla creazione di contenuti con lo scopo di risultare seducenti per l’ego del nostro target di riferimento. che in cambio pubblicherà un link verso il nostro sito o condividerà sui social i nostri contenuti.

Un’applicazione pratica di questa strategia è intervistare un influencer o menzionarlo in contenuti di qualità. In entrambi i casi è molto probabile che questi condivida i contenuti all’interno della sua community.

 

Siti di video sharing

I video sono un mezzo molto efficace per promuovere il tuo sito o prodotti/servizi o attrarre nuovi clienti e lo sono di più se distribuiti tramite siti hosting e di condivisione come Youtube o Vimeo. Sono inoltre una preziosa fonte di opportunità per acquisire link, per lo più Nofollow, i quali, anche se non miglioreranno il tuo ranking, possono aiutarti ad accrescere il tuo traffico.

 

Piattaforme di condivisione documenti e presentazioni

Sono piattaforme che permettono la condivisione di documenti, presentazioni e slide (tra queste la più conosciuta è Slideshare). Sui contenuti è possibile inserire dei link ai quali solitamente viene assegnato l’attributo rel=NoFollow, e quindi poco utili al posizionamento.

 

Broken link building

Navigando in rete capita talvolta di incappare in collegamenti interrotti segnalati da messaggi come “Errore 404”. Questi in alcuni casi riguardano pagine di qualità di siti autorevoli. Una tecnica efficace è quella di segnalare al webmaster il problema e suggerire in sostituzione il collegamento a tuoi contenuti. Le pagine possono essere trovate tramite tool quali Screaming Frog e Google Search Console.

Per vedere poi se queste pagine hanno dei backlink svolgi una batch analysis su Ahrefs:

  • Apri Ahrefs
  • Dal menu a tendina “altro” seleziona “batch analysis”
  • Inserisci le url delle pagine
  • Avvia l’analisi
  • Quando trovi pagine con una link equity rendirizzale con un redirect 301 verso pagine rilevanti o alla homepage del tuo sito

 

Strategia link building

image from ahrefs.com

 

Acquisizione di blog

È una strategia molto utilizzata nella SEO link building per ecommerce. Alcuni blog abbandonati sono in vendita ad un costo a volte molto inferiore a quello di acquisto di link di qualità.

Il controllo del blog e dei suoi contenuti può essere utilizzato sia per creare link verso il nostro sito sia per promuovere su di esso prodotti e servizi. Tutto quello che occorre fare è caricare le pagine prodotto includendo nelle descrizioni un link con una anchor text il cui testo contiene delle keyword rilevanti.

 

Black-hat e Gray-hat strategies

Come accennato in precedenza, sebbene aggiornamenti dell’algoritmo come Google Penguin ne permettano l’individuazione, l’utilizzo di tecniche di Black hat e di Gray hat è ancora praticato. Il motivo è che alcune di esse, se fatte bene e da un professionista, sono realmente efficaci.

Tra le tecniche più comunemente utilizzate menzioniamo:

  • l’acquisto di link di qualità presso link farms o Marketplace come Fiverr (quelli di qualità in ogni caso hanno un costo elevato);
  • l’inserimento massivo di link tramite software in commenti su blog e forum;
  • duplicazione di contenuti;
  • costruzione di un network di siti per la creazione di link;
  • costruzione ed invio di link reciproci;
  • article spinning, ovvero la riformulazione tramite specifici software di contenuti esistenti;
  • cloaking, ossia mostrare contenuti o URL differenti rispetto a quelli mostrati agli spider dei motori di ricerca;
  • testo invisibile, ovvero inserire una lista di keyword redatta con caratteri di colore bianco su sfondo bianco.

 

Ecco un interessante video in cui Mutt Cutts spiega i 4 modi in cui Google valuta i paids link:

 

 

 

 

Conclusione

In questa lezione della tua SEO Academy preferita abbiamo parlato di link building. Ti abbiamo dato tutte le informazioni necessarie per fare link building gratis, e non, e svolgere in autonomia una link profile base, individuare possibili fonti di link e utilizzare efficaci tattiche e strategie.

La link building è un processo che risente delle evoluzioni che si producono in ambito SEO e che come hai visto richiede tempo, precisione e competenza. Gli aggiornamenti vengono infatti introdotti in modo continuo, per questo nelle prossime lezioni tratteremo questi argomenti.

Rimani aggiornato e continua a seguirci, nelle prossime lezioni della SEO Academy parleremo di altre cose molto interessanti…

 

Se ti serve aiuto con la Link building o con la SEO in generale o se vuoi migliorare le tue conoscenze in ambito SEO… contattaci!

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