SEO per ecommerce: ecco di cosa parleremo parleremo in questa lezione. Perché e come fare SEO per l’ecommerce, come definire delle strategie SEO per ecommerce che ci consentano di aumentare le vendite online, quali sono i migliori tool SEO per ecommerce e molto altro…

Come saprai nella nostra SEO Academy trattiamo tutti gli argomenti correlati al posizionamento motori di ricerca, sia per e-commerce che per blog e siti aziendali. Se sei nuovo ti consiglio di dare un’occhiata alle precedenti lezioni… abbiamo trattato diversi argomenti che ti saranno utili per comprendere meglio e approfondire quello di cui parleremo in questo articolo.

Se sei interessato a questa lezione probabilmente è perché vuoi conoscere quali sono le migliori pratiche SEO per sito ecommerce, perchè vuoi sapere come ottimizzare in ottica SEO pagine e schede prodotto o forse perchè la tua strategia SEO per ecommerce b2b o b2c non ti sta permettendo di raggiungere gli obiettivi di business prefissati.

Siamo qui apposta per aiutarti, partiamo senza perdere ulteriore tempo!

 

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Perché fare SEO per ecommerce?

La SEO per un sito ecommerce è un fattore critico di successo. Ad un alto ranking corrisponde un alto volume di traffico web e quindi maggiori probabilità di vendita. La differenza tra il miglior e-commerce ed un qualunque e-store risiede perciò nella capacità del primo di attrarre grandi quantità di traffico qualificato.

Apparire in una pagina dei risultati di un motore di ricerca (SERP) tuttavia non basta. Il sito ecommerce potrebbe infatti non essere cliccato dai visitatori. Occorre quindi che questo venga ottimizzato sia per il ranking che per un’altra importante metrica: il click-trough-Rate (CTR) organico.

Il CTR è definito come la percentuale di utenti che cliccano il link del sito in rapporto alle visualizzazioni ricevute (impression) e calcolato come clicks / impressions = CTR. Google non ha mai ammesso che questa metrica sia importante nel posizionamento sul motore di ricerca, cosa che invece ha fatto Bing (leggi l’articolo), ma la sua importanza è stata provata da numerosi studi.

Inoltre da uno studio condotto da Moz (leggi l’artcolo) nel 2014 è risultato che il CTR si abbassa drasticamente superate le prime 3 posizioni in SERP per essere pressocchè nullo per un business in seconda pagina. Come riportato nel grafico, i primi 5 risultati della SERP da soli ricevono il 67.60% di tutti i click, mentre quelli da 6 a 10 solo il 3.73%. Da questi numeri è facile capire come senza un’adeguata strategia SEO, un ecommerce perda importanti opportunità di vendita.

 

SEO per ecommerce

Image from moz.com

 

Quando fare SEO per sito ecommerce?

La Search Engine Optimization (SEO) è uno strumento fondamentale per un sito e-commerce quando questo vuole perseguire alcuni o tutti i seguenti obiettivi:

  • incremento di visibilità e traffico web:
  • costruzione, miglioramento o aumento della consapevolezza di marca (brand awareness) e della sua reputazione online (web reputation);
  • aumento di prospect e quindi di potenziali vendite;
  • incremento della customer retention;
  • mantenimento nel tempo dei risultati raggiunti.

 

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Come fare SEO per ecommerce?

Fare Search Engine Optimization per un sito e commerce richiede tempo e maggiore cura rispetto ad un sito “normale” per via delle peculiarità legate al canale di vendita. Come per una qualunque attività di marketing uno specialista SEO però non può prescindere da questi punti:

  • effettuare un’analisi del mercato di riferimento
  • definire obiettivi misurabili e un’efficace strategia SEO per ecommerce
  • assegnare risorse e responsabilità
  • implementare tutte le attività SEO pianificate

 

Strategie SEO per ecommerce

Al pari di un SEO audit, di cui abbiamo parlato in una precedente lezione, vediamo adesso quali sono le strategie e tecniche SEO da utilizzare per ottimizzare gli elementi che aiutano il ranking del tuo sito e-commerce.

Questi elementi fanno riferimento a diverse aree (user experience & web design, SEO on page e link building, technical SEO, marketing dei contenuti).

 

Keyword Research

Anche per una campagna SEO per ecommerce, la keyword research rimane un’attività di primaria importanza. Questa andrà ad influire su elementi tecnici (SEO Title, meta tag,…) e non del tuo sito comprese la homepage e le pagine di prodotto e categoria. Sebbene in un e-commerce trovino posto keyword che suggeriscono un intento informativo dell’utente, ricorda che per la maggior parte ad essere utilizzate sono quelle che riguardano la ricerca di prodotti.

Come trovare le giuste parole chiave per le pagine prodotto e categoria per un ecommerce?

Per eseguire la ricerca sono disponibili vari tool gratuiti come Google Keyword Planner e Ubersuggest, o in versione freemium come Ahrefs e SEMRush). Molto utili si rivelano anche i motori di ricerca interni ad Amazon e Facebook oltre che i forum e Wikipedia. Quest’ultimo, in particolare, oltre alle parole chiave a volte riporta nell’indice dei contenuti preziose keyword (e loro variazioni) per le pagine di categoria.

 

Approfondiamo insieme i 3 tools che consigliamo per effettuare la keywords research: Google Keyword Planner, Ahrefs e Ubersuggest.

 

Google Keyword Planner

É un tool presente in Google Ads (ex Google Adwords) che trovi qui.

  • dopo esserti registrato accedi al tuo account
  • clicca in alto a destra su “Strumenti”
  • seleziona “Strumento di pianificazione della parola chiave” nella sezione “Pianificazione”

 

SEO ecommerce

Image from Google.it

 

  • clicca su “trova nuove parole“ ed inserisci la keyword di interesse
  • avvia la ricerca

 

Ad esempio per la keyword “orologi da uomo”, relativa ad una specifica categoria, otteniamo il seguente risultato:

 

Ecommerce SEO

Image from Google.it

 

Il tool è particolarmente utile per avere una stima del volume di ricerca delle keyword, del livello di concorrenza e per la verificare l’intento di ricerca transazionale.

 

Ubersuggest

Una volta aperto il tool (vai al sito ufficiale) basta inserire nei relativi campi la keyword target e la nazione ed avviare la ricerca.

 

Vendere prodotti online

Image from Ubersuggest

 

Nella nuova versione il tool presenta tante utili novità e fornisce delle preziose informazioni come: volume di ricerca, keyword difficulty, competizione, numero di risultati e CPC.

Di recente è stata introdotta una nuova funzionalità che, previo inserimento della URL di un competitor, consente di ottenere idee migliori per la nostra keyword. Con il report “Top pagine SEO” è poi possibile scoprire quali sono le pagine dei competitor che si posizionano per keyword organiche popolari e che hanno successo sui social media.

 

Ahrefs Keyword Explorer

È il tool della suite Ahrefs (vai ai sito) che permette di ricercare keyword per le quali posizionarsi. Ahrefs è un tool a pagamento che è però possibile utilizzare gratuitamente per 7 giorni. Per iniziare basta cliccare su “keyword explorer” dalla barra in alto, selezionare la nazione, inserire la keyword target e avviare la ricerca.

 

Aumentare le vendite

Image from ahrefs.com

 

Il report riporta nella parte alta i dati relativi ad alcune importanti metriche: volume di ricerca, tasso di ritorno, numero di click, rapporto click/ricerche, argomento genitore, volume e traffico potenziale. Nella sezione “Keyword ideas” dalla sidebar è possibile trovare nuove idee selezionando i filtri: “hanno lo stesso termine”, “ranka anche per”, “suggerimenti di ricerca”.

 

Ottimizzazione motori di ricerca

Image from ahrefs.com

 

Amazon Suggest

È  l’equivalente di Google Suggest. Benché sia per un ecommerce il maggior competitor, il database di Amazon può essere utile per trovare nuove idee per pagine prodotto e categorie. Una volta entrati nel sito di Amazon basta inserire la nostra keyword target nell’apposito campo e vedere i termini suggeriti.

Lo stesso è possibile fare con il database di Facebook e da Wikipedia. Per le keyword da utilizzarsi per le pagine categorie vai col cursore su “scegli per categoria” e visualizzerai il relativo elenco con le relative sotto categorie.

 

primo posto di Google

Image from marketingland.com

 

Come scegliere e validare le keyword

Per la scelta e validazione delle parole chiave è bene focalizzarsi in prevalenza su keyword e long tail keyword rilevanti per il tuo brand o per i tuoi prodotti e servizi. Meglio se hanno un alto volume di ricerca e un basso livello di competitività.

Riguardo al volume di ricerca occorre valutare anche: stagionalità, fluttuazioni mensili e segmento di mercato. Una keyword con un volume di ricerca basso ma più calzante per il tuo business è infatti da preferire ad una con un volume più alto ma più generica.

 

Competitor research

Utili indicazioni e idee provengono poi dall’analisi della concorrenza. Se ad esempio ti ritrovi a competere per una determinata keyword con un sito che ha una Domain Authority (DA) ed una Page Authority (PA) più alta del tuo, sarà bene cambiare keyword o utilizzare una long tail keyword. Il livello di difficoltà della keyword può essere rilevato tramite il tool Ahrefs Keyword Explorer mentre la DA installando sul tuo browser la Moz toolbar (eccola).

 

Architettura sito e-commerce & UX

Avere una struttura interna in grado di garantire all’utente la massima user experience (UX) è importante per qualunque sito, ma lo è ancora di più per un ecommerce. Oltre alla UX,  avere una struttura interna non curata alla perfezione, può infatti influire negativamente su ranking e conversioni.

Sarà bene quindi focalizzarsi più sull’usabilità che può ricavare l’utente, piuttosto che focalizzarsi sul lato estetico (anche è comunque un punto da non tralasciare completamente.

Tra le best practices rientra quella di prevedere una struttura semplice nella quale trovano posto delle pagine relative a:

  • prodotti maggiormente acquistati di una categoria
  • prodotti con un alto livello di rating
  • prodotti correlati
  • prodotti visti di recente

 

Altra buona pratica riguarda l’utilizzo delle “briciole di pane” (breadcrumbs) per facilitare la navigazione utente.

 

strategia SEO

Free image from Google

 

Ai fini SEO è opportuno fare in modo che le pagine non distino più di 3 click dalla homepage in quanto è verso questa che puntano i link provenienti da altri siti (backlink). Se situate troppo in profondità, l’autorità (link juice) acquisita col backlink si diluirebbe troppo prima di arrivare alle pagine prodotto e di categorie.

 

SEO on page

La SEO on page riguarda tutta una serie di elementi interni al sito ecommerce o alle pagine che lo specialista SEO può ottimizzare. Tra i principali riportiamo i seguenti:

 

1- Keyword

Le pagine prodotto e le pagine categoria del sito ecommerce devono essere ottimizzate su specifiche keyword. Queste (e sue variazioni, sinonimi, LSI) devono essere incluse anche in altri elementi quali:

  • meta tag (tag title e sottotitoli H1, H2, H3…H6): oltre alla keyword, questi elementi devono comprendere dei “modificatori” che ne aumentino la capacità di attrarre click. Tra i termini a più alto CTR: “compra”, “affare”, “economico”, “prezzo più basso”, “X% di sconto”.
  • tag meta (Meta description): sebbene non sia un fattore di ranking diretto è un fattore importante per aumentare CTR e per le ricerche vocali. A questo fine, è bene che esse siano della giusta lunghezza (max 160 caratteri) e riportino la keyword e “magnet word” come “grande selezione”, “spedizione gratuita”, ”tutti gli articoli sono in sono”, e simili.
  • Contenuti: ricordati di distribuire keyword, sinonimi e LSI keyword (termini correlati) per tutta la lunghezza del testo. Un modo facile di trovare le LSI keyword è quello di inserire il termini di ricerca in GKP e guardare ai termini suggeriti. Altro modo è quello di inserire la target keyword in Amazon e vedere i termini che appaiono più volte nella pagina di categoria.

 

Altri elementi nei quali includere la keyword sono i seguenti:

  • Nomi dei file immagine
  • ALT tag dell’immagine
  • Rich snippet
  • URL
  • Recensioni dei clienti
  • Social signals

 

2- Contenuti poveri

Molti ecommerce hanno centinaia di pagine di categoria tra cui molte con pochi prodotti e con contenuti scarsi.

Vari studi dimostrano che contenuti lunghi, con un numero di parole superiore a 1000, tendono a posizionarsi meglio in Google. Quando possibile segui questa best practices almeno per le descrizioni dei prodotti nelle principali pagine prodotto e di categoria.

Attraverso tool come Ahrefs, Screeming frog o SemRush individua questi contenuti e rimuovili o aggiornali. Google predilige che i contenuti vengano periodicamente aggiornati.

 

3- URL friendly

Scrivi URL SEO friendly, cioè brevi, che contengano la keyword principale e che siano descrittive e di immediata comprensione per utenti e motori di ricerca.

Per le pagine di categoria includi 1 o 2 termini descrittivi della categoria o sotto categoria. Per le pagine prodotto utilizza la sola focus keyword preferendo i trattini (-) agli underscore (_).

 

4- Velocità sito web

La velocità del sito ecommerce è un importante fattore di ranking che incide su UX e conversioni. Da studi emerge che una bassa velocità del sito è una delle principali cause di abbandono del carrello.

Misura la velocità del tuo sito con tool come Google Page Speed Insights (vai al sito), GTMetrix (vai al sito) o Pingdom (vai al sito).

Per aumentare la velocità ottimizza i seguenti elementi:

  • compressione delle immagini
  • rimozione o minimizzazione di file CSS e Javascript
  • riduzione del numero di redirect
  • riduzione del tempo di risposta del server mediante un upgrade del piano di hosting
  • investi in un CDN

 

5- Link interni

Un link con una esatta anchor text (testo del link) da una pagina target del tuo sito ecommerce verso un’altra pagina top del sito stesso, contribuisce a migliorarne il ranking.

In un sito ecommerce i link interni si creano quasi automaticamente tuttavia proprio per questo occorre fare maggiore attenzione. Una presenza massiccia di link interni potrebbe essere visto da Rankbrain come qualcosa di sospetto e quindi rendere il sito ecommerce passibile di penalizzazioni Google Penguin.

È buona prassi inserire i link interni solo dove risulti naturale che vi siano.

 

6- Rich snippet

Sono una tipologia di dati strutturati o schema markup che è possibile aggiungere alle pagine prodotto del sito per aiutare utenti e motori di ricerca a capire meglio i tuoi contenuti.

Per facilitare il markup degli elementi della tua pagina web, Google mette a disposizione un assistente per il markup dei dati strutturati di Google (lo trovi qui).

Per utilizzarlo una volta aperto il tool:

  • scegli la categoria (prodotto, evento, articoli, business locale, ecc.). Ipotizziamo che tu abbia scelto un prodotto nel caso di un ecommerce;
  • scegli poi una pagina prodotto nella quale vi siano recensioni e scale di rating;
  • incolla la URL della pagina prodotto nella relativa casella di input clicca su “inizio codifica”;
  • evidenzia poi la sezione della pagina che vuoi etichettare (es. recensioni e rating);
  • se il prodotto è stato recensito da una singola persona seleziona “revisione” quindi evidenzia il nome della persona che recensito il prodotto, la data di recensione e altre informazioni;
  • se più clienti hanno recensito il prodotto evidenzia il numero o stelle del rating e clicca su “rating aggregato“;
  • inserisci quante più informazioni possibili compreso il numero di recensioni e clicca sul tag “conteggio”;
  • scegli dal menu “crea HTML” e copia e incolla questo codice html nella pagina o aggiungi il nuovo schema markup al tuo codice esistente;
  • testa la pagina una volta terminato tramite lo strumento di test dei dati strutturati di Google.

 

Se occorre troverai altri esempi nella pagina dell’assistente markup di cui il link è sopra riportato o consulta la Guida di Hubspot su come creare e utilizzare rich snippet (la trovi qui).

 

vendere online

Free image from Pixabay

 

Technical SEO

Riguarda l’individuazione e risoluzione di problemi tecnici nel codice HTML del sito ecommerce e che possono influire negativamente sul ranking. Gli errori nel codice sono solitamente dovuti a:

  • duplicazione o assenza meta tag (titoli, meta description, H1,…);
  • contenuti duplicati e Rel canonical;
  • presenza di link “rotti”;
  • immagini prive del tag ALT;
  • pagine bloccate da errori nei comandi (“Disallow” e “NoIndex”) dati nel file robots.text;
  • redirect di tipo 302 che dovrebbero essere invece dei redirect 301;

 

Questi elementi possono essere facilmente trovati attraverso Ahrefs o col tool Screeming Frog, gratuito per le prime 500 UR( per approfondimenti o vedere come risolvere i vari errori rilevati, leggi il nostro articolo strategia SEO).

 

Sito mobile responsive &friendly

In questa sezione di SEO tecnico rientra anche l’ottimizzazione mobile che diventa sempre più importante anche per i siti e-commerce.

Dall’ultimo report Digital in presentato recentemente da we are social emerge che due italiani su tre effettuano acquisti o pagamenti online, e il 42% l’ha fatto da dispositivi mobili”. A queste si aggiungono altre statistiche come quelle di seguito riportate che fanno capire come specialmente sia imprescindibile per un ecommerce avere un sito responsive e user friendly:

  • più del 70% del traffico web avviene su dispositivi mobile (CIODive, 2018);
  • il 51% dei clienti afferma di usare dispositivi mobile per scoprire nuovi brand e prodotti (BrightEdge, 2017);
  • l’89% delle persone raccomanda un brand dopo un’esperienza positiva da mobile (Google, 2017).

 

Per verificare se il tuo sito è responsive e mobile friendly utilizza il Mobile-Friendly Test di Google (da qui). Per migliorare la velocità del sito (del 15 – 85 % secondo Google) rimuovi il codice Javascript non necessario e utilizza il codice AMP di Google..

 

Content Marketing

Il Content Marketing è un approccio di marketing strategico focalizzato nella creazione e distribuzione di contenuti di valore, rilevanti e coerenti, per attrarre e mantenere una definita audience, e in definitiva per guidare le azioni dei clienti (Content Marketing Institute).

Ma come un sito o blog e-commerce può utilizzare i contenuti per arrivare primi su Google e aumentare il traffico web?

Possiamo farci aiutare da una buona keyword research che dovrà essere indirizzata correttamente facendosi aiutare da tool come Answer The Public (qui) o forum come Quora (qui) e Reddit (qui) oltre che dalle community dei vari social media. È qui infatti che è possibile trovare domande, parole e frasi che clienti e potenziali clienti utilizzano per porre e descrivere problemi, trattare specifici argomenti o condividere esperienze di acquisto.

Sarai così in grado di creare dei contenuti che incontrano appieno l’intento di ricerca degli utenti e di rimuovere o anticipare quelle cause per le quali questi non comprano i tuoi prodotti.

I vari contenuti (pagine prodotto e di categoria, blog post, landing page, video, titoli e schede prodotto,…) devono però essere scritti utilizzando tecniche di persuasive e SEO copywriting e rispondere a queste caratteristiche:

  • essere così rilevanti da attrarre link da siti autorevoli;
  • essere attuali, unici e capaci di stimolare interesse, interazione e condivisione;
  • essere informativi e fornire valore per uno specifico target audience;
  • rispettare i principi di competenza, autorevolezza e credibilità (E-A-T) enunciati da Google – vedi la Guida introduttiva all’ottimizzazione seo (qui) e Istruzioni per webmaster (qui).

 

Search Engine Optimization

Free image from Pixabay

 

Link building (SEO off page)

L’acquisizione di link di qualità, che fa parte delle attività inserite nella SEO off page, è un fattore cruciale anche per un sito ecommerce. La migliore strategia di link building o meglio di link earning rimane quella di acquisire backlink (meglio se link editoriali) da siti con una alta Domain Authority. A questo fine non dimenticare di includere nei tuoi contenuti infografiche, statistiche e case studies.

In cambio di un link verso una tua pagina prodotto o altro contenuto, puoi offrire qualcosa di valore come dei “link magnet” quali gli e-book. Altre tecniche prevedono l’offerta di collaborazione per la scrittura di pagine di qualità (guest blogging) o case studies.

A queste se ne sommano ancora altre come la broken link building che consiste nel trovare nel sito di un competitor delle pagine o dei link “rotti” e contattare il gestore di  questo sito offrendo in sostituzione un link verso un contenuto di qualità del nostro sito ecommerce (per approfondimenti leggi il nostro articolo sulla Link building).

 

Local Business

Se oltre al sito ecommerce il tuo store è presente in uno o più luoghi fisici, sarà bene assicurati che il nome di ciascun negozio, indirizzo e numero di telefono – NAP – siano presenti e correttamente indicati nel sito.

Inoltre potresti provare ad iscrivere il tuo sito nei principali siti di directory purchè rilevanti per il tuo settore di business.

La local SEO rappresenta una grande opportunità per un ecommerce per aumentare visibilità e ranking (per approfondimenti leggi il nostro articolo sulla Local SEO).

 

Conclusione

In questa lezione della tua SEO Academy preferita abbiamo parlato di SEO per ecommerce. Ti abbiamo fornito le informazioni necessarie per migliorane l’ottimizzazione degli elementi principali del tuo ecommerce in autonomia, ma questo non basta.

La SEO è un processo in continuo divenire e gli aggiornamenti sono ormai quotidiani. Non è quindi facile assicurarsi di posizionare un sito ecommerce o una sua pagina prodotto o di categoria ai primi posti di Google.

Tuttavia seguendo una corretta strategia SEO queste possibilità aumentano.

Machine learning, intelligenza artificiale, SEO semantica, sono solo alcune novità recentemente introdotte che si riflettono sull’ottimizzazione SEO per l’ecommerce e del cui sviluppo continueremo a trattare nelle prossime lezioni.

 

Rimani aggiornato e continua a seguirci, nelle prossime lezioni della SEO Academy parleremo di altre cose molto interessanti…

 

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